domenica 11 settembre 2011

SPECIALE SAILORMOON

Via avevo promesso i gadget di Sailormoon ed eccoli qua. Si tratta di materiale vintage, ovvero tutti oggetti prodotti ai tempi della messa in onda delle varie serie televisive (e non oggi). Lustratevi gli occhi. Gli interessati possono scrivermi alla solita mail.












Elenco oggetti:
borsetta
imprimi carta
mini pachinko
matite
matite
gioco del 15
shampoo
bagno schiuma (vuoto)
specchietto con tastiera musicale
yoyo
fischietto
telefono musicale

domenica 4 settembre 2011

SAILOR MOON VINTAGE


Ho scovato alcuni vecchi gadget di Sailor Moon davvero curiosi. Eccone un paio. Chi fosse interessato può inviare una mail.

sabato 11 giugno 2011

mercoledì 25 maggio 2011

UN GRANDE POPOLO

La crisi che ha colpito tutto il mondo in questi ultimi anni non ha certo risparmiato il Giappone, che oltre a questa crisi si è trovata ad affrontare anche la calamità dell'11 Marzo che ha portato non solo distruzione ma anche molte morti. Negozi chiusi, fabbriche e aziende chiuse cominciano ad essere molte anche qui, e anche le grandissime compagnie prospettano tagli dei posti di lavoro che sono già cominciati e proseguiranno per molto tempo.
Queste notizie si leggono sui giornali, si ascoltano nei racconti degli amici e conoscenti e si toccano con mano. Il mio amico mi raccontava ieri che un negozio, cliente dell'azienda in cui lavora, l'anno scorso acquistò nel mese di aprile (uno dei migliori dell'anno per il prodotto trattato) per 2 milioni di yen. Quest'anno ad aprile hanno acquistato 60 mila yen.
E quando sono arrivata all'aeroporto di Narita, anche se era completamente aperto, a differenza del mese scorso che aveva una parte transennata e a luci spente, i viaggiatori in transito erano pochissimi, anzi, inesistenti!
In televisione mostrano ancora, a distanza di due mesi, le persone accampate nelle palestre e nelle scuole, che vivono di quello che viene donato. Ma anche qui c'è un tasto dolente che se non fosse per la tristezza che procura vedere queste persone dormire, mangiare e vivere una accanto all'altra, avrebbe quasi del ridicolo. Infatti solo il 30% delle donazioni sono arrivate ai legittimi destinatari. Perché? Perché sono morti i funzionari che avrebbero dovuto letteralmente "accreditare" questi soldi sui conti bancari dei sopravvissuti!!
Insomma, le notizie sono in contrasto. Da una parte l'efficienza nella ricostruzione delle strade e di molti palazzi, dall'altra la lentezza burocratica.
Ma a tutto questo va aggiunto il pensiero incredibile che ho sentito esprimere dai due amici a me più vicini: i giapponesi stanno spendendo molto, per far ripartire l'economia. Cioè, il sentimento di appartenenza a una collettività in crisi, spinge in modo assolutamente logico, economicamente parlando, a spendere tutto quello che si può, superando la paura di rimanere senza soldi, e quindi soffocado il sentimento egoistico dell'individuo a rispamiare per se stesso per affronare i tempi peggiori, a favore della società tutta. Sono rimasta senza parole.

martedì 24 maggio 2011

GIAPPONESI: UN POPOLO, UN MITO

Sul giornale di ieri The Daily Yomiuri la notizia avrebbe potuto essere anche una barzelletta per far ridere un po' e sdrammatizzare la situazione. Il Primo Ministro Kan ha portato i colleghi Lee e Wen, rispettivamente Primo Ministro della Corea del Sud e della Cina, nella zona colpita dal terribile tsunami e dal terremoto, per dimostrare che non ci sono problemi e il divieto di importazione di prodotti alimetari dal Giappone può essere tolto. Tutto questo a 60 KILOMETRI dalla centrale di Fukushima. Già me l'immagino il Primo Ministro Kan che dice ai colleghi: vedi, lì, lì in fondo; no, non proprio lì, un po' più a destra, la vedi? No, ma come non la vedi? Siamo a 60 chilometri soltanto!!
Vi segnalo un po' di cose viste in questo viaggio.
Sono usciti molti altri gadget dedicati a Creamy Mami:
- mini cartellina con due immagini diverse
- 8 spille diverse in metallo sagomate: due di Creamy, due di Yu, Posi e Nega, e le bacchette
- bacchette in plastica che si illuminano (ma che somigliano poco a quelle dell'anime)
- 2 set diversi di carta da lettere (buste fogli)
- block notes sagomati
- blocco di sottobicchieri in carta patinata con il disegno della bacchetta di Yu
- statua di Creamy Mami versione coniglietto con due diversi costumi: rosa o nero
- pochette piatta in spugna (3 diverse)

Nuovo libro di Full Metal Alchemist: FMA Illustrations 3

Libro sulle cover dedicate dalla rivista Animage ai film dello Studio Ghibli

Libro sulla "geografia" degli anime: foto dei luoghi dove sono ambientati gli anime più famosi, da Marco a Lady Oscar, ma molti altri ancora

Nuovo libro di Hiroyuki Asada dal titolo Water

e molto altro ancora...

domenica 22 maggio 2011

TADAIMA! NONOSTANTE TUTTO SONO TORNATA A TOKYO

Ebbene sì, nulla è valso a fermarmi. Perché io non tornassi a Tokyo, mia mamma mi ha offerto dei soldi, gli amici mi hanno parlato dell'acqua contaminata, della verdura contaminata; i conoscenti hanno sollevato lo spauracchio delle scosse di assestamento. Ma io niente, dovevo torrnare e sono tornata e come prima cosa ho incontrato la mia amica Haruko che mi ha subito parlato dell'altissima mortalità in estate degli anziani a causa della mancanza di aria condizionata tagliata dal Governo. E qui, mi sono detta: Adriana, meglio che torni!

Scherzi a parte, non c'è niente da ridere: ancora non è estate! Quindi, toccata e fuga!

venerdì 22 aprile 2011

ULTIMO GIORNO A TOKYO

Vivere questi giorni a Tokyo mi ha insegnato molto su questo popolo, che frequento da anni e che ho imparato ad amare e a odiare per la sua lontana, lontanissima visione del mondo e della vita, che dimostra nella quotidianità, sempre frenetica, superficiale, ubriaca, al limite della visione onirica del giorno che passa, nelle ore lavorate, nelle ore passate a scacciare pressioni, stanchezza, sottomissioni, in giochi demenziali in locali sovraffollati, dove tutto si confonde e si accomuna in unico pensiero che si mischia a quello del fumo, che è quello di fuggire dal giorno passato e non pensare a quello che si avvicina, e poi affogare nei fumi di alcol leggero o pesante che sia, basta dimenticare e assopire la fame di vita che non può che essere sentita e profondamente cercata anche da questo popolo, che vive in uno stato che annienta l'individuo per il bene sempre comune e collettivo, che nega il riposo al lavoratore per il bene della società. Il lavoro, il bene superiore di questa società che fu il mezzo attraverso il quale superarono la lacerazione atomica affogando il proprio orgoglio e riemergendone più forte di prima fino a diventare la potenza economica che abbiamo conosciuto. E sicuramente il lavoro sarà il mezzo grazie al quale risorgerà anche questa volta dalle ceneri e dal fango che lo ha travolto. E non è la prima volta, l'abbiamo già visto dopo il terremoto di Kobe, quasi ormai dimenticato, coperto dalla coltre del tempo che svanisce e attutisce le ferite. La forza di questo popolo però ci colpisce perché risorge sempre come una fenice dalle proprie ceneri, allontanandosi dalle proprie ceneri come i ricordi si affievoliscono man mano che ci si allontana nel tempo. Quanto questo sia giusto o ingiusto non è giudicabile. Abbandonare la propria casa con i ricordi sepolti insieme ai familiari e agli amici e continuare ad andare avanti, è il dna della vita. Senza questa convinzione, o forza che sia, tanto varrebbe soccombere subito e suicidarsi, come molti, in questo Paese, decidono di fare nel silenzio di tutti, soprattutto di chi dovrebbe comprendere che questo fardello, chiamato responsabilità, non sempre è sopportabile. E allora non giudichiamo chi riesce a ingoiare il dolore e ad andare avanti perché l'alternativa oltre a soccombere, è appoggiarsi a qualcun altro che prenda questo peso al posto tuo, che riesca a capire quale siano i tuoi veri bisogni e porti avanti tutto al posto tuo. Ma dov'è? Chi é? Il governo, un volontario, un marito, un amico? E per quanto tempo potrà farlo? E intorno a te tutto e tutti vanno avanti. Perché fermarsi non è dignitoso, perché l'alternativa è più umiliante dell'arrendersi e lasciarsi andare.
Questo vale per i sopravvissuti del terremoto, dello tsunami, e per tutti coloro che hanno perso qualcuno, non solo a Miyagi, non solo in Giappone, non solo l'11 marzo, ma anche ieri, qui e ovunque; dissimulare e ingoiare i propri sentimenti, le proprie emozioni per la perdita di tutto ciò che consideri necessario, come la casa, come un familiare, magari un padre, è una reazione universale: lavorare prima di tutto, così ti illudi che il dolore passi.

giovedì 21 aprile 2011

ELENCO FIERE AGGIORNATO

Ecco l'elenco delle fiere a cui sarò presente nei prossimi mesi.

COMICS
BOLOGNA

Bologna, sabato 30 aprile e domenica 1 maggio 2011


Palanord via Stalingrado, 81. Sabato ore 9-19, domenica ore 9-18.


Info: www.kolosseo.com

36ma FUMETTOPOLI

Milano, sabato 7 e domenica 8 maggio 2011


AtaHotel Executive Viale Sturzo, 45 (Stazione FS Garibaldi).


Ore 10-20. Info: www.fumettopoli.com

PIACENZA TOYS EXPO

Mostra Mercato del giocattolo d'epoca e da collezione

Piacenza, 15 maggio 2011

Centro Commerciale Borgo FaxHall a fianco della stazione FS

Orari: 9,30 -17 Ingresso gratuito

46ma MOSTRA MERCATO DEL FUMETTO


Reggio Emilia, sabato 21 maggio 2011


Fiera di Reggio Emilia, Via G. Filangieri,15 (a fianco dell’uscita autostradale di Reggio Emilia).

Apertura al pubblico ore 9,30-18 Ingresso libero.


Info: www.amicidelfumetto.it

LA SPEZIA COMICS + GAMES

La Spezia, 4/5 giugno 2011


Speziaexpo - biglietto giornaliero 5,00 euro

Info: www.speziacomicsandgames.com

PARMA FANTASY

Parma, 11/12 giugno 2011

Parma, Parco Eridania – biglietto giornaliero 6,00 euro

Info: www.parmafantasy.com


martedì 19 aprile 2011

QUARTO GIORNO A TOKYO

Oggi ho incontrato la mia amica Haruko che parla benissimo italiano. Abbiamo scambiato i soliti convenevoli e siamo andate a prenderci un caffè espresso, che lei conosce bene avendo vissuto due anni in Italia. Con la scusa che io non bevo caffè, ho declinato, e ho optato per un cappuccino, ma ho sottolineato il fatto che non mi fido dell'acqua utilizzata per fare il caffè, dato che le notizie a pochi giorni dopo i problemi alla centrale a Fukushima parlavano di acqua potabile con elevato tasso di radiazioni. Mi ha guardato come si guarda una pazza e mi ha risposto, con molta calma e lentezza, come si parla a un bambino, che noi italiani siamo esagerati. Ha potuto leggere articoli usciti sui giornali e vedere dei servizi sui telegiornali e pensa che siamo degli allarmisti.
Tò beccate questa, fifona di una fifona che non sono altro! E mentre raccontavo questo a mio marito, via skype, una bella scossa di terremoto ha fatto in modo che tutto ballasse per parecchi secondi. Allarmista che non sono altro! Che ci sarà da aver paura!
Facciamo che io mi tengo le mie paure e i miei dolcetti, che non si sa mai, alla verdura e al caffè ci penso quando tonro in Italia tra i fifoni!

TERZO GIORNO A TOKYO

Questa notte non riuscivo a dormire, il jet lag ha fatto in modo che fosse solo un dormiveglia. Ho anche mangiato solo carboidrati, perché non mi sono fidata dei consigli rassicuranti sulla verdura, solo che ho smesso di mangiare all'una di notte, e forse è ancora tutto sullo stomaco. Diciamo che mangiare solo quasi dolci non è un grande sacrificio, ma avrei dovuto smettere prima dell'una!
Poi mentre mi stavo addormentando una scossa di terremoto tremenda ha spostato il letto. E' durata poco, scemando in pochi secondi. Ma mi sono subito alzata (mai più senza pigiama a letto in ryokan!) e ho ascoltato i rumori dall'esterno per capire se il pericolo fosse tale da dover uscire. Purtroppo la crisi ha fatto in modo che fossi l'unica ospite del piano e quindi il silenzio era di tomba. Alla fine sono rimasta sveglia quasi tutta la notte per lo spavento. A tristezza si somma tristezza, perché solo così ho scoperto di essere l'unica ospite di una Ryokan che in questo periodo pullulava di ospiti straniere ma anche, e soprattutto in questo periodo, di giapponesi in visita a Tokyo per vedere i ciliegi in fiore.
Povero Giappone!